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( Recensione di Marcello pubblicata il 27/06/2013 )

"Mother"

Gruppo
Nocturne

Titolo
Mother

Tracce
1 - The Fate of the Damned
2 - Solitary War
3 - Break the Wire
4 - Mother
5 - Along the Road

Anno
2012

Etichetta
Autoprodotto

Genere
Melodic Thrash

Provenienza
Italia

Line-Up
Davide Masuelli - Compositore
Andreas Polito - Chitarrista/Bassista
Ralkeon - Voce

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Torna sulle nostre pagine Nocturne, progetto musicale del chitarrista e compositore torinese Davide Masuelli. Dopo il primo EP, "Where the Shadows Talk", ecco arrivare il secondo lavoro autoprodotto, "Mother", composto da 5 tracce. Davide si riaffida ai ragazzi del "Rocklab", e si avvale della collaborazione del batterista John Macaluso per la stesura degli ultimi due brani, mentre il ruolo di cantante è ricoperto nuovamente da Ralkeon.

"The Fate of the Damned" incede sinistra, in un mid-tempo carico di cupa energia, una sorta di thrash 'n' roll, un riffing affilato che è caratteristica del thrash ma che viene mitigato da una certa componente rock più melodica. L'atmosfera che si respira sembra essere quella di un film di spionaggio ad alto tasso di tensione, di cui vedrei proprio bene questa prima traccia come colonna sonora. Molto buona la linea vocale di Ralkeon, raschiata, grintosa e graffiante, che sfocia in alcune occasioni in un growl profondo e cupissimo. Lavoro delle chitarre altrettanto eccellente, sia nelle ritmiche che negli assoli, ma è nel complesso che il sound acquista compattezza e carisma.
Fortissima invece la componente elettronica in "Solitary War", e anche nei successivi brani il synth acquisterà un ruolo molto importante nell'economia del sound. Il ritmo è leggermente più incalzante, la traccia possiede un gran bel fascino, dato sempre da questo connubio tra riff taglienti e ritmiche accattivanti tendenti al malinconico/tetro. Non manca un pizzico di prog e Davide non si tira indietro per quanto riguarda il lato sperimentazioni.
Un fascino primitivo/antico avvolge l'inizio "Break the Wire", per poi mostrare sonorità tribali e mediorientaleggianti, ipnotiche e sensuali. Un gran bel brano anche in questo caso.
"Mother" è pregna di oscurità, e il progressive fa capolino in maniera prepotente nelle trame di questa breve (poco più di 2 minuti) titletrack.
L'EP si chiude con "Along the Road": le strofe scivolano su un synth malinconico, l'elettronica si affaccia nel drumming, e la linea vocale è duplicata su due tonalità, una leggermente ruvida e una bassa e cupa. Sul refrain invece torna il riffing distorto e affilato, e basso e batteria avanzano inesorabilmente con passo deciso e cadenzato. Diversi i tocchi di classe di natura sperimentale che rendono particolare la seconda parte del brano.

Un EP molto bello, l'ottima registrazione consente di godere delle qualità tecniche e delle capacità compositive dei Nocturne in modo impeccabile. "Mother" è consigliato, senza il minimo dubbio, a tutti gli amanti del genere.

Marcello



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