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Le Recensioni di "One for the Road" |
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Gruppo Titolo Tracce Anno Etichetta Genere Provenienza Line-Up Contatti |
Calcano le scene dell'underground italico da quasi un decennio i campani Absinthium, e finalmente giunge anche per loro il momento del debutto sulla lunga distanza. L'album in questione, uscito per la "Punishment 18 Records", si intitola "One for the Road" e contiene otto tracce heavy-thrash il cui sound risulta decisamente influenzato dal metal anni '80/'90. Ma sia ben chiaro che non abbiamo a che fare con dei cloni dei Metallica, Megadeth (gruppi la cui influenza appare più marcata) e compagnia cantante, perché i Nostri ci mettono tanta farina del proprio sacco, e se si fa attenzione (cercando di trattenersi dal naturale impulso di far partire l'head banging) sarà possibile scorgere anche contaminazioni ben differenti e interessanti.
Ciò risulta evidente già dall'inizio dell'opener "Circular Saw", che poi prosegue su un riffing potente e cadenzato e con sonorità orientaleggianti. "The Curse of Blood" alza i ritmi e affila le armi con riffing dinamici e un corposo comparto ritmico. Buona la prestazione del singer, che presenta una vocalità duttile e carismatica. I Nostri presentano una predilezione per le aperture arpeggiate. Ne sono esempio "H.A.I.L." (dal sapore malinconico, presenta cori incisivi), "Absinthium" (un pizzico di malignità "made in Slayer" all'inizio, ma poi gli Absinthium cambiano decisamente rotta), "Skull" e "Black Gown" (tirata la prima, più cadenzata la seconda). Chiudono l'album "Mr. Nothing" e "Waste", mantenendo i ritmi alti e una qualità pressoché costante. Un debutto degno di nota che mette in mostra musicisti talentuosi e interessanti capacità compositive. Da tenere d'occhio sicuramente. Marcello |
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