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( Recensione di Micaela pubblicata il 10/08/2012 )

"Between Hope and Fear"

Gruppo
Synful Ira

Titolo
Between Hope and Fear

Tracce
1 - Sound of Life
2 - True Lies
3 - Behind the Suspect
4 - Shining Tracks
5 - Revenge of Mind
6 - Inside My Fears
7 - My Friend
8 - Hope
9 - 8.45
10 - New Love
11 - Fatal Temptation
12 - Destiny

Anno
2012

Etichetta
logic(il)logic Records

Genere
Gothic

Provenienza
Italia

Line-Up
Letizia "Leira" Chiozzi: Voce
Fabio "Baldo" Balducci: Chitarra
Laura "Layla" Balducci: Chitarra
Emanuele "PX" Chiozzi: Basso
Filippo "Filo" Martignano: Tastiere
Marco "Markino" Renzi: Batteria

Contatti
Sito Ufficiale

I Synful Ira nascono nell’aprile 2007, nella provincia di Rimini, dall’idea del chitarrista Fabio Balducci.
Completata e consolidata la formazione con il susseguirsi dei live, la buona risposta del pubblico e la "spinta" emotiva di alcuni fans più accaniti fanno sì che alla band nasca l’idea di provare a comporre pezzi propri e abbandonare progressivamente il progetto cover.

I Synful Ira si assentano dai palchi per lavorare a un demo composto da quattro brani, "The Hard Reality".
Questo demo è l’anticipazione del concept album “Between Hope and Fear”, tratto da una storia vera, che comprende 12 tracce.
Il concept si apre con un intro strumentale, "Sound of Life", in cui Leira narra la vicenda.
Aspettiamo ancora qualche frase parlata sulla traccia strumentale successiva, "True Lies", per ascoltare le qualità vocali di Leira. Un timbro piacevole, belle linee melodiche per quanto riguarda la voce, fraseggi per la chitarra si ripetono lungo lo scorrere del brano, che risulta lineare, scorrevole e ben strutturato.
In "Behind the Suspect", fin dalle prime note viene a crearsi una bella atmosfera, ulteriormente arricchita con
l'introduzione delle chitarre in distorto e una batteria che pesta a dovere. Entrambe contribuiscono a rendere davvero esplosiva la traccia! Da notare comunque che questo brano sembra più orientato verso lo speed power, nonostante venga mantenuto in chiave gothic dalla voce e da alcune componenti che riguardano la tastiera.
Anche questa canzone scorre piacevolmente, è molto orecchiabile, anche se il refrain è da riascoltare un po' di volte prima che si memorizzi. L'assolo è un'ottima performance solistica per i chitarristi, ben strutturato, pulito, breve e immediato.
"Shining Tracks": niente di nuovo rispetto a quanto già detto prima, forse solo la sezione ritmica sembra più avvincente e più coinvolgente. Un appunto bisogna farlo, quasi in conclusione Leira finalmente alza un po' i toni, e devo dire personalmente che potrebbe e dovrebbe osare di più nei suoi brani perché le capacità ci sono!
"Revenge of Mind" ha un intro clean che richiama atmosfere orientali; molto articolata, ben collocati alcuni break.
Più grintoso anche il cantato e azzeccati i cori nel ritornello, per questa traccia che funziona e prende abbastanza bene, riuscendo a coinvolgerti durante l'ascolto.
In "Inside My Fears" tornano le sonorità più melodiche e powereggianti, le tonalità si alzano e l'alternanza tra voce femminile e maschile rende benissimo. Ottima la performance del batterista, semplice, veloce ed efficace.
La successiva "My Friend" è molto più elettronica, per via dell'intro, mi ricorda sonorità tipiche di Lacuna Coil e Unsun.
Ben scandita la linea vocale che, seguendo la parte ritmica cadenzata, dà un ulteriore trasporto all'ascoltatore.
"Hope" si mantiene sempre sul melodico, mentre con "8.45" abbiamo una svolta. Una traccia dove il piano crea un'atmosfera piena di romanticismo e malinconia. Molto emozionante.
Arriviamo quasi alla fine: "New love", insieme alla traccia conclusiva "Destiny", presenta sonorità più fresche, meno aggressive, meno opprimenti e che trasmettono un senso di serenità e positività, in linea con l'andamento delle tematiche concept. Una sorta di rinascita interiore.
"Fatal Temptation": l'intro mi ha fatto pensare a un brano degli Amaranthe, dinamica ed energica sia la parte strumentale che la voce, che in questo brano mi piace particolarmente perché osa di più rispetto alle tracce precedenti.

Complimenti per questo album a: Letizia “Leira” Chiozzi (voce), Fabio "Baldo" Balducci (chitarra), Laura “Layla” Balducci (chitarra), Emanuele “Pixel” Chiozzi (basso), Filippo “Filo” Martignano (tastiere) e Marco “Markino” Renzi (batteria). Un vero crescendo di emozioni, molto coinvolgente.

Micaela



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