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( Recensione di G.G. pubblicata il 04/07/2016 )

"Temporary Lives"

Gruppo
Tears from Venere

Titolo
Temporary Lives

Tracce
1 - Roulette
2 - Temporary Lives
3 - My Name Is V
4 - Release Me
5 - Never Look Back
6 - Raise Your Voice
7 - One More Night
8 - Hey God
9 - Fame and Glory

Anno
2015

Etichetta
Autoprodotto

Genere
Rock e Dintorni
Alternative Rock / Street Rock

Provenienza
Italia

Line-Up
Vincenzo Santoriello - Vocals/Guitar
Andrea Morelli - Guitar/Backing Vocals
Simone Morelli - Bass/Backing Vocals
Matteo Rendina - Drums

Contatti
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I Tears from Venere si formano nel dicembre 2011 e nello stesso anno fanno uscire il loro primo demo, che li porta a partecipare al festival di Varallo nel luglio del 2012.
Nel dicembre dello stesso anno esce il loro primo EP intitolato "A Long Road for Happiness..." contenente 5 songs.
Nel febbraio del 2013 "Brothers in War" e "Catch Us If You Can" vengono trasmessi da alcune radio locali e a marzo parte il loro "A Long Road Tour".
Arriviamo al recente passato: a febbraio 2014 entrano in studio per registrare il loro primo full-length "Temporary Lives", rilasciato nel marzo 2015, da cui viene estratto il video della song "Release Me". Nel dicembre 2015 la band passa sotto l'ala dell'etichetta "Atomic Stuff Promotion".
Ora, dopo una breve bio, vado a recensire il loro magnifico disco "Temporary Lives".

Il disco inizia subito con un impeto da true rockers con la doppietta "Roulette" e la title track, in perfetto stile accostabile agli Almighty inglesi. Grandiosi e trascinanti questi rockers meneghini.
Si prosegue con la lucidissima introduzione di "My Name Is V", che scorre su dolci melodie che ci fanno sognare e volare su in alto.
"Release Me" Ŕ l'apripista del disco di cui Ŕ stato fatto pure il video: ritmo in crescendo che ci trascina su binari ove un incessante assolo viene domato per placare le acque, per poi riesplodere nel refrain, orecchiabile ma comunque sempre vero hard rock tosto e duro.
La calma del mare introduce "Never Look Back", per poi cominciare con un arpeggio e lentamente portare il termometro oltre i 36░, pura pelle d'oca rock.
"Raise Your Voice" Ŕ la mia favorita, col suo iniziale attacco e col suo incessante martellamento H/R accompagnato dal ritornello da cantare ai concerti in prima fila.
L'oscuritÓ cala su di noi con l'invasione di "One More Night", che conquista le ultime resistenze con i suoi ritmi serrati e il cantato sempre deciso, potente e i suoi stop and go. Ci pensa "Hey God" a riportare la luce: qui all'inizio sento influenze dei Metallica nel cantato; per˛ ci sta, va benissimo ragazzi. Il refrain sempre ottimo e la ritmica ottima, che scivola su coordinate a tratti secche con sfumature di voce pulita. Il suo incedere rockeggiante cattura e riceve respiro quando parte il magnifico assolo, che sembra scivolare sulla superficie di uno specchio d'acqua.
Distruttiva "Fame and Glory", che spacca e fa a pezzi con l'aggiunta del giusto zuccherino melodioso, che va a chiudere un ottimo disco di H/R che coinvolge e fa muovere l'energia nel nostro corpo.

Bravi Tears from Venere, ottimo disco, buona registrazione: senza inventare nulla di nuovo avete realizzato un sampler che mi ha catturato da subito.

G.G.



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