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( Recensione di Marcello pubblicata il 13/04/2015 )

"Corpvs Hermeticvm"

Gruppo
Z°rormr

Titolo
Corpvs Hermeticvm

Tracce
1 - I Am Legend
2 - Against All Heresies
3 - In the Mouth of Madness
4 - Nyarlathotep
5 - Twilight of the Idols
6 - Corpvs Hermeticvm
7 - The Seventh Sermon of the Dead
8 - Worship Me...
9 - This I Command!

Anno
2015

Etichetta
Via Nocturna Records

Genere
Black

Provenienza
Polonia

Line-Up
Moloch - Vocals, Guitars, Bass, Synth

Special Guest
Mike Wead (King Diamond, Mercyful Fate) - Guitar Solo on "Corpvs Hermeticvm"
Hal (Vader) - Vocals on "In the Mouth of Madness"

Contatti
Sito Ufficiale

Z°rormr Ŕ il progetto black metal di Moloch che prende vita in Polonia tra il 2009/2010 dalle ceneri del precedente progetto dark ambient IA Serpentor.
Nell'inverno del 2010 esce il primo album, "Kval", e inizia la collaborazione con Quazarre (Devilish Impressions, Asgaard), il quale partecipa con un assolo nella traccia "Misanthropy". Collaborazione che prosegue proficuamente anche nel secondo full-length intitolato "IHS", uscito nel 2013, e in questo nuovo album uscito il 22 febbraio 2015 in Polonia.
"Corpvs Hermeticvm", questo il titolo del lavoro che contiene 9 tracce, esce per l'etichetta "Via Nocturna Records" e, oltre alla partecipazione di Quazarre in quasi tutti gli assoli dei brani, vede la partecipazione speciale di due grandi guests: Mike Wead (King Diamond, Mercyful Fate), che esegue un assolo nella titletrack, e Hal (Vader), che presta la sua infernale voce in "In the Mouth of Madness".
Cominciamo dunque l'ascolto di questo "Corpvs Hermeticvm".

Un intro sinfonico oscuro apre "I Am Legend", avanzando a passo cadenzato e con le chitarre che si inseriscono intrecciando assoli dal sapore epico. Il brano prende corpo alternando mid-tempos a sfuriate in blast-beat, con una linea vocale sulfurea, un mix scream/growl ribollente di malignitÓ, che si sposa bene con le atmosfere magniloquenti, evocative e oscure che vengono create. Ci˛ che subito mi ha conquistato Ŕ il giÓ citato lavoro delle chitarre, davvero ottimo e suggestivo, un bel lavoro che dÓ vita a intarsi e rifiniture assolutamente avvolgenti ed esaltanti. A metÓ traccia i ritmi rallentano e le partiture si dilatano, un alone di malignitÓ cala inesorabilmente, fino alla nuova ripartenza e al finale dalla pesante cadenza.
Fortemente cadenzato anche l'avvio di "Against All Heresies", altro brano dalle sonoritÓ ammalianti e oscure, impregnate di un certo fascino antico e mistico, dove comunque non mancano violente accelerazioni che permettono al brano di acquistare maggiore dinamicitÓ.
Parte invece violentissima e velocissima "In the Mouth of Madness", con una scarica di rasoiate e blast-beat da lasciare storditi. Il pezzo prosegue in un vigoroso mid-tempo e con leggere dissonanze molto suggestive e sinistre. Sempre gradevoli e ben rifinite le tessiture delle chitarre, e sempre presente quel sentore di epicitÓ che si respira in questi brani.
Arriviamo al quarto brano, "Nyarlathotep", il Caos Strisciante, e sul sinistro arpeggio d'apertura sembra proprio di sentire la presenza dell'oscura entitÓ strisciare confondendosi con il sibilo del vento. Il passo con cui si muovono gli Z°rormr Ŕ pesante e asfissiante, reso ancor pi¨ claustrofobico da perentorie accelerazioni incastonate lungo questo inquieto e delirante percorso. In evidenza il synth, che contribuisce in buona parte alla creazione di un'atmosfera angosciante e malsana. Sempre perfetti gli assoli, ottimamente inseriti nel contesto e intonati alle atmosfere presentate.
Le coordinate stilistiche sono state ampiamente delineate nelle precedenti tracce e vengono mantenute anche in questa seconda parte dell'album. "Twilight of the Idols" presenta una serie di cambi di tempo continua e frastornante, le sonoritÓ mantengono quel fascino oscuro grazie alle rifiniture dalla natura mediorientaleggiante che vanno a smussare l'estrema violenza delle sezioni pi¨ incalzanti e feroci.
La titletrack "Corpvs Hermeticvm" ha un bell'incedere, alternando una coinvolgente marzialitÓ a ritmiche pi¨ cadenzate e malsane, fino a sfumare in un dissonante arpeggio acustico colmo di angoscia che fa da preludio al primo ottimo assolo a opera della guest Mike Wead. Segue una vorticosa successione di cambi di tempo e umore, con un secondo assolo (di Quazarre), sempre di altissimo livello, a fare da spartiacque alla feroce linea vocale di Moloch.
"The Seventh Sermon of the Dead" Ŕ un brano strumentale sinistro e maligno, aperto da un atmosferico arpeggio acustico che poi evolve in un riffing cadenzato e claustrofobico.
Oscura epicitÓ e cadenzata marzialitÓ caratterizzano le ultime due tracce, "Worship Me..." e "This I Command!", con la seconda pi¨ propensa a esplodere in violente sfuriate.

Giungendo in conclusione, ho trovato "Corpvs Hermeticvm" veramente interessante e piacevole, un ottimo album dalle atmosfere sinistre e striscianti, ben curato sia dal punto di vista del songwriting che della produzione. Gli Z°rormr si dimostrano ottimi musicisti, pertanto non esito a consigliarne l'ascolto a tutti gli amanti del genere.

Marcello



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