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( Recensione di Marcello pubblicata il 13/02/2015 )

"Neracruz"

Gruppo
Neracruz

Titolo
Neracruz

Tracce
1 – Pure Love
2 - Borderline
3 – The Dream
4 – Nova
5 – Moonwatch
6 – Kill Me Not
7 – Fever
8 – Look of Your Eyes
9 – The Only One
10 – Blind Game
11 – War Dance

Anno
2014

Etichetta
Valery Records

Genere
Gothic, New Wave, Techno

Provenienza
Italia

Line-Up
Raff Cruz - Vocals
Kev Cruz - Guitar
Steve Cruz - Bass
Marco Cruz - Keyboards

Contatti
Sito Ufficiale

Risale al 1995 a Londra la nascita dei Neracruz per volere di Raf, trasferitosi in Inghilterra dall'Italia. Il cantante riesce a mettere insieme 4 musicisti, tra italiani e inglesi, dal background musicale decisamente vario, riuscendo però a trovare la giusta alchimia per dar vita a questo progetto! Ciò che i Neracruz riescono sapientemente a miscelare, infatti, sono le cupe emozioni del dark/gothic, le movimentate ritmiche e le corpose sonorità del synth della New Wave/techno e la grinta ed energia del rock/metal, plasmando ogni traccia in modo da darle la propria impronta personale.
È nel 2014, dopo l'accordo con la "Valery Records", che i Nostri fanno uscire questo loro primo album omonimo composto da 11 tracce. La scaletta inoltre vede alternarsi testi sia in inglese che in italiano, e in entrambi gli idiomi in alcuni casi, soluzione che personalmente trovo positiva perché rende l'ascolto più vario e interessante, tanto più che i testi in italiano risultano anche ben curati, cosa non da poco e per niente scontata.
Vediamo subito cosa possiamo ascoltare in "Neracruz".

Venata di oscura malinconia, "Pure Love" ci introduce in questo avvolgente e travolgente lavoro. Come scritto poco fa, salta subito alle orecchie la corposa componente elettronica + tastiere che contribuisce di peso a dare al brano un ritmo fluido, coinvolgente, melodico e al tempo stesso energico e grintoso.
"Borderline" dimostra un fascino magnetico e seducente, complice anche il carisma vocale del frontman.
Abbiamo poi tracce dall'impianto prettamente techno/dance, con la componente elettronica in evidenza e ritmiche danzerecce, come il coinvolgente singolo "The Dream", la tenebrosa "Kill Me Not", la grintosa "Look of Your Eyes" e la conclusiva "War Dance" dal titolo emblematico, tracce a cui risulta quasi impossibile resistere e di cui dal primo momento ci si ritroverà a seguire il ritmo.
Brani come "Nova" e "Moonwatch", invece, mettono in mostra il lato intimistico/sentimentale dei Neracruz, con sonorità più delicate nel primo caso e maggiormente ruvide nel secondo, mentre "Fever" miscela le due caratteristiche di ritmo/malinconia, dimostrandosi un pezzo davvero intrigante ed emotivamente coinvolgente.
In chiusura troviamo la sexy e sinuosa "The Only One" e "Blind Game", traccia con un pizzico di cattiveria in più senza mai rinunciare alle tenebrose melodie.

Non posso che apprezzare il lavoro svolto dai Neracruz, è bello trovare gruppi che riescono a brillare di luce propria osando in fase di songwriting e accomunando generi che a prima vista (o udito) sembrerebbero non avere proprio nulla in comune.
Questi musicisti hanno ottime capacità, ci sanno fare e sanno cosa fare, e questo debutto omonimo non può che essere consigliato a tutti coloro che amano certe sonorità.

Marcello



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