MONDO METAL RISULTA UFFICIALMENTE CHIUSO

27/04/2012

Mondo Metal intervista Paolo Puppo, chitarrista della Progressive Death metal band ligure Will'O'Wisp

(Intervista di Marcello)



Gruppo
Will'O'Wisp

Provenienza
Italia

Line-Up
Deimos - Vocals
Paolo Puppo - Guitars
Jacopo Rossi - Bass
Oinos - Drums and Keyboards



































- Ciao Paolo, benvenuto sulle pagine di Mondo Metal.
Vuoi fare una breve presentazione dei Will'o'Wisp "odierni" ai lettori che non dovessero conoscervi?


Paolo: Più che volentieri! La formazione odierna è quasi totalmente rinnovata, essendo rimasto in pratica solo io. Alla batteria troviamo Oinos (ex Thy Nature, Sadist, Cayne, Node), al basso Jacopo Rossi (Nerve, Antropofagus) e alla voce Deimos (ex Revenant). Si tratta di ottimi musicisti, ma ancor prima di splendide persone tutte innamorate della musica, onestamente non potevo avere più fortuna nella scelta dei compagni di viaggio! Inoltre collaboriamo con enorme piacere con la splendida Maethelyiah di "Blooding Mask" e "The Danse Society" che "ci presta" la sua incredibile voce!

- Nella prima domanda ho sottolineato "odierni", ma in realtà il primo nucleo dei Will'o'Wisp si forma nel 1992, con un lasso di tempo di circa 10 anni tra lo scioglimento del gruppo e la "rinascita" nel 2008. Cosa ha causato questo scioglimento, cosa vi ha spinti a riprendere in mano gli strumenti e quali sono le differenze rispetto al passato?

Paolo: Lo scioglimento fu davvero un qualcosa che all'epoca apparve definitivo. La band veniva da un album accolto strepitosamente bene e andato sold out in meno di un anno, per almeno 2000 copie vendute (a nostra conoscenza). Avevamo pronto "Unseen" e l'etichetta di allora, che pure si comportò bene, temporeggiò per oltre un anno dopo averci pagato studio e produzione (!!!).
La cosa è davvero surreale se pensi che un giorno, quasi un anno e mezzo dopo, ricevetti una lettera che recitava più o meno: "Ci dispiace, tenete pure il master ma non possiamo far uscire l'album". Nel contempo la vita si stava muovendo anche per noi, studi finiti, inizi del lavoro, insomma le cose della vita. Così, molto delusi, decidemmo di mettere fine all'avventura.
Pensa che stavo già mettendo giù idee per il terzo lavoro... Non fosse stato per la "Beyond Unseen" non avrebbe mai visto la luce, e comunque uscì quasi quattro anni dopo la registrazione dell'album. Fece piacere il responso critico nuovamente molto buono, ma Will'O'Wisp sembrava essere morto lì. La rinascita è qualcosa di difficile da spiegare, è stata una mia esigenza, un impulso, la musica che torna a bussare, una richiesta che non puoi rifiutare e così... Eccoci di nuovo qui!

- Parlaci di "Kosmo", l'album uscito il 5 marzo per la "Nadir Music", e che segna il vostro definitivo ritorno sulle scene: quanto lavoro ha richiesto, anche a livello di songwriting, e siete soddisfatti del risultato ottenuto?

Paolo: "Kosmo" è un disco di notevole complessità sia a livello esecutivo che di songwriting. Questo detto, il tutto è stato asservito alla riuscita e alla musicalità dei pezzi. Sono sincero, se posso tolgo note ai riffs, oggi c'è troppa tensione sulla tecnica vista solo come fine, mentre dovrebbe essere solamente un mezzo.
La vera sfida sta nel trovare le note "giuste", e semmai dopo nell'arrangiamento metrico-ritmico.
Ci sono bands tecnicamente assurde oggi, ma il 70% di esse fa riffs assolutamente fuori dalla memorizzazione, sinceramente non è il mio approccio musicale, pur rispettando ovviamente qualunque musicista!
A livello di risultato siamo estremamente soddisfatti, il lavoro di Tommy è stato meraviglioso come sempre, se ascolti il disco e chiudi gli occhi puoi tranquillamente pensare di essere dinanzi a una produzione da Major!

- Quali sono le tematiche principali trattate nei vostri testi? C'è un argomento, o uno stato d'animo, in particolare da cui traete maggiore ispirazione?

Paolo: I testi sono sempre stati importantissimi per noi, e quelli di "Kosmo" non fanno eccezione. In questo caso abbiamo esplorato le tematiche del Bardo, e si è trattato di un enorme lavoro di traduzione e sincretismo. È stato difficile, ma se hai la pazienza di leggerli ti accorgi che non sono i soliti testi, vi è la stessa cura riposta nella stesura della musica, e la profondità è estrema, venendo tali concetti da una cultura ricca di tradizione e saggezza.

- Passiamo all'argomento "live": quanta importanza gli date rispetto allo "studio" e cosa deve aspettarsi da voi chi va a vedervi?

Paolo: Onestamente, per il sottoscritto, e anche per la vecchia formazione, la parte studio è sempre stata predominante. Lo studio, la composizione, la perfetta esecuzione sono paletti da rispettare in modo rigoroso per noi. Se un disco è suonato male puoi andare nello studio che vuoi, che tanto suonerà male comunque. Cose come il tocco del musicista, la dinamica, l'intenzione non sono, grazie al cielo, né ricostruibili né correggibili dalle macchine!
Se andremo live, siccome il rispetto per l'ascoltatore deve essere massimo, saremo esattamente eguali al disco, tutto quello che vi si ascolta deve poter essere riproposto, nel qual caso mi avvarrei di una seconda chitarra, visto che molte parti godono di parecchie armonizzazioni!
Nel caso abbiamo già chi di dovere a disposizione!

- Come vi state muovendo, e vi muoverete (concerti, promozione online, merchandise), per supportare l'uscita di "Kosmo"?

Paolo: La promozione è affidata a Trevor per "Nadir Promotion", abbiamo un ottimo rapporto con lui e siamo pienamente soddisfatti degli sforzi che sta facendo per promuovere la band e il disco! Per quanto riguarda il merchandise, abbiamo da offrirvi il cd. Siamo comunque una band underground, e onestamente, anche se la nicchia non ci è mai stata stretta e sappiamo di fare musica magari non per tutti, le nostre potenzialità economiche sono ristrette. Il lato live verrà vagliato.
Al momento è fondamentale per noi vedere come sarà accolto "Kosmo", poi valuteremo il da farsi!

- Gli Will'o'Wisp sono nati in un periodo in cui Myspace, Facebook ancora non esistevano, e la stessa connessione internet in Italia non era sicuramente ancora a portata di tutti. Come è cambiato per voi il modo di creare e diffondere la vostra musica in questi anni? Cosa ne pensi di questo cambiamento e di quali canali vi servite per farvi conoscere dal pubblico?

Paolo: A quei tempi manco la connessione esisteva :) ! Ricordo le lettere, le fanzine cartacee e le cassette, se pensi che avevo un amico che corrispondeva con Chuck dei Death (io stesso ricevevo la 'zine del fan club) e i Morbid Angel... Erano altri tempi, ma il fermento era enorme, come del resto ora. La rete ha solo reso tutto più veloce e immediato. Io credo sia stato un meraviglioso cambiamento, l'unico punto contro è che tutto accade a ritmi forsennati, per cui è facile perdersi qualcosa!

- Ringraziandoti del tempo dedicatoci, lascio a te la chiusura...

Paolo: Intanto grazie a Te/Voi per l'attenzione e lo spazio concessoci! Chiuderei invitando i lettori a fare un salto sulla nostra pagina FB (presto sarà on-line anche il sito web) e a dare un ascolto alla nostra musica. Lasciateci un parere, una opinione, su Believeband potete ascoltare tutto l'album in streaming. Se poi vi piacesse, premiateci con l'acquisto, noi cerchiamo di fare musica per suscitare emozioni e trasmettere le nostre, quando vi riusciamo è il momento in cui ci sentiamo felici!
Un ultimo sincero saluto a Fabrizio Colussi che con me fondò la band e che resta idealmente uno di noi!


Mondo Metal ringrazia Paolo e i Will'O'Wisp per la disponibilità a rilasciarci questa piacevole intervista.

Potete trovare maggiori informazioni su:

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Mondo Metal vi saluta dandovi appuntamento alla prossima intervista!



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